Cybersecurity

La sicurezza digitale è un asset competitivo, lo dice il Garante Privacy Antonello Soro

Secondo il Garante è “incomprensibile la refrattarietà di molte imprese a proteggere il proprio patrimonio informativo”

L’Italia nel 2015 ha subito un incremento del 30% di crimini informatici, dal phishing al ransomware passando per numerosi data breach. E questi crimini sono stati particolarmente rilevanti nel settore delle imprese. Lo ha detto Antonello Soro, il Garante italiano per la protezione dei dati personali che il 28 giugno ha presentato la sua relazione annuale presso la sala Koch di Palazzo Madama.

“Le tecniche di attacco sfruttano una generale inadeguatezza delle misure di sicurezza adottate”, e ha aggiunto che alla consapevolezza dei rischi crescenti non si accompagna una maggiore attenzione verso serie politiche di protezione dei dati e dei sistemi. Secondo il Garante, anzi, “risulta davvero inspiegabile la refrattarietà di molte imprese a proteggere il loro patrimonio informativo, e inserendo la sicurezza digitale tra gli asset strategici, assumendo quindi la protezione dei dati quale nuovo fattore di vantaggio competitivo”.

cybersecurity

Privacy e cybercrime

La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l’Autorità nel suo 19° anno di attività, fa il punto sullo stato di attuazione della legislazione sulla privacy e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante.

Ovviamente nelle sua relazione Antonello Soro ha parlato anche di violazioni nel trattamento dei dati, di illeciti amministrativi, tutela della privacy online e del diritto all’oblio, dedicando però una specifica attenzione alla minaccia che proviene dal cybercrime.

Il cybercrime è infatti una “minaccia reale”, che ha un peso sull’economia mondiale stimato in 500 miliardi di euro annui.

Un dato questo che trova conferma anche da differenti analisi. Secondo il rapporto del World Economic Forum (Global Risk 2014), i danni derivsanti dall’assenza di adeguate soluzioni difensive di reti e infrastutture entro il 2020 potrebbero costare fino a 3000 miliardi di dollari.

La protezione dei dati precondizione della cybersecurity

Nel 2015 a piazza di Montecitorio, dove ha sede l’Autorità per la privacy sono giunte 49 comunicazioni di data breach riferiti al solo settore dei servizi di comunicazione elettronica. E per fortuna ha imposto alla PA di comunicare le violazioni o gli incidenti informatici subiti ed ha chiesto l’innalzamento dei livelli di protezione dei dati nei nodi di interscambio dei dati Internet.

Tutti questi temi Antonello Soro li aveva anticipati nella sua ultima fatica letteraria: Liberi e Connessi, un libro pubblicato da Codice Edizioni con la prefazione del giornalista Luca De Biase in cui tratta i diversi aspetti della privacy e della sicurezza informatica fino al tema della cyberintelligence sostenendo che “il modo migliore di proteggere i nostri dati è fare della protezione dati una condizione strutturale della cybersecurity”.

Privacy, sorveglianza e tutela cibernetica

Secondo una ricerca di Eset, gli internauti italiani dichiarano di conoscere in misura significativa tutte, o quasi, le principali questioni di cybersecurity, dallo spam (79%) e il furto di identità (71%) ai malware (67%) e alla problematica dell’adescamento online (42%). E per questo otto italiani su dieci (80,1%) sarebbero pronti a rinunciare a un po’ di privacy su internet in cambio di un più severo controllo del web da parte delle forze di polizia.
Su questo il Garante non sembra essere d’accordo. Più volte si è pronunciato contro le storture della sorveglianza di massa chiedendo invece un ripensamento complessivo delle norme e delle prassi della tutela cibernetica, un global commons, e di un quadro certo e armonico di regole capaci di equilibrare le opposte esigenze della privacy e della sicurezza online.

Galaxy Note 8, tutte le notizie prima del lancio

Dopo la sfortunata storia del Note 7, quest’anno Samsung spera di bissare il successo del Galaxy S8. Con un terminale munito di pennino e accessori omaggio per chi prenota subito

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

Android 8.0, nome in codice: Oreo

Rispettata la tradizione dei dolcetti anche nella nuova release del sistema operativo mobile di Google. Che porta in dote novità per velocità e sicurezza

Zooppa lancia il primo contest per video VR a 360°. Ecco come partecipare

C’è tempo fino al 16 ottobre, saranno selezionati i migliori video promozionali o di storytelling girati con tecnologia 360° e della durata massima di 120 secondi
Garmin è partner tecnologico dell’iniziativa e mette in palio 5 Camere VIRB 360

DevSecOps: lo sviluppo software agile attento alla sicurezza

Sviluppatori, esperti di sicurezza, reparto IT: tutti devono collaborare per creare software davvero sicuro. Un concetto che si concretizza nel DevSecOps, un modo moderno e veloce per arrivare dall’idea alla produzione senza correre rischi