Privacy

Come funziona Qwant, il motore di ricerca che rispetta la privacy, consigliato da Anonymous

Qwant è un motore di ricerca europeo finanziato dalla Banca Europea degli Investimenti. Promette di non tracciare gli utenti e di rispettarne la privacy

Qwant è il nome di una società francese che fornisce l’omonimo motore di ricerca finanziato con 25 milioni di euro dalla Banca Europea degli inivestimenti. Ed è anche il motore di ricerca consigliato da Anonymous. Il motivo è presto detto: Qwant non traccia gli utenti e rispetta la loro privacy.

Fondata nel 2011 da Jean-Manuel Rozan, esperto di finanza, ed Éric Leandri, specialista di cybersecurity, la sede principale della società si trova a Parigi, il suo dipartimento di sicurezza a Rouen, mentre lo sviluppo del software viene fatto a Nizza.
Il motore di ricerca vero e proprio è stato lanciato agli inizi del 2013 e adesso è stato integrato in Firefox, il browser di Mozilla Foundation. È disponibile anche come semplice add-on per chi ha già installato Mozilla sul proprio PC.

Il nome Qwant è una crasi tra Quantity (Q), e Wanted (Want). La “Q” indica la quantità di dati elaborati, mentre “want” è la contrazione del termine “wanted”.

qwant_logo_lungo

Qwant: il motore che rispetta per la privacy

Gli sviluppatori sostengono che la filosofia di Qwant si fonda su due principi basilari: nessun tracciamento dell’utente e nessuna personalizzazione dei risultati delle ricerche in base al comportamento dell’utente. Motivo per cui Mozilla ne supporta la diffusione. Infatti a questo proposito Denelle Dixon-Thayer, Chief Business e Legal Officer  di Mozilla ha dichiarato: “Vogliamo costruire una Internet rispettosa degli utenti in grado di crere fiducia tra di loro salvaguardando privacy e sicurezza attraverso l’innovazione e la competizione.”

Come funziona

Qwant presenta i risultati in maniera diversa dai competitor. Nella modalità “Ricerca”, i risultati vengono presentati tutti insieme nella pagina web ma si può accedere alle diverse categorie singolarmente perché sono organizzate in colonna sulla sinistra dello schermo come: Web, Novità e Social, immagini, Video, Acquisti, Musica (in versione beta), Bacheche.
È possibile migliorare la ricerca per ogni colonna aggiungendo ulteriori parole chiave.

La modalità “Social”, neanche a dirlo, serve per trovare persone o organizzazioni attraverso social network come Facebook, Twitter, Google+, Linkedin.

Gli utenti di Qwant possono creare un account gratuito che consente di lavorare su note e appunti all’interno di bacheche che funzionano come un social network e definire le preferenze dell’utente che può scegliere quali categorie mostrare e quali opzioni attivare.

Tra le funzionalità più comode “Qwick”, una funzione che crea collegamenti veloci ai siti preferiti

Un Commento a “Come funziona Qwant, il motore di ricerca che rispetta la privacy, consigliato da Anonymous”

  1. Francesco Scapigliato

    Ciao Arturo ( mi permetto di darmi del tu se non ti dispiace 🙂 )

    Credi che Qwant sia preferibile a DuckDuckGo? Se sì, perché? Se no, perché? I siti raccolti sono suoi o poggia su API di altri motori?

    Rispondi

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