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Akamai compra la startup californiana Cyberfend per combattere i “roboladri”

L’azienda, guidata dai fondatori Sridhar Machiroutu e Sreenath Kurupati è stata incubata da Y Combinator e finanziata da noti capitali di ventura della Silicon Valley.

Leader mondiale nell’offerta di servizi di Content Delivery Network (CDN), famosa per i suoi rapporti trimestrali dello stato di Internet, Akamai ha annunciato di avere acquisito Cyberfend, azienda californiana attiva nel settore delle soluzioni per il rilevamento di bot e di attacchi automatizzati per ambienti web e mobile.
L’azienda, guidata dai fondatori Sridhar Machiroutu e Sreenath Kurupati è stata incubata da Y Combinator e finanziata da noti capitali di ventura della Silicon Valley.

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Akamai ha dichiarato in una nota che la transazione è avvenuta interamente in contanti ma che non modifica significativamente il valore finanziario dell’azienda. L’acquisizione però è destinata a potenziare i servizi di gestione di bot e mitigazione dei rischi informatici, di cui Akamai è già protagonista nel mercato.

Cyberfend e l’acquisto strtegico di Akamai

Il motivo dell’acquisizione sta nel fatto che Cyberfend ha costruito una solida capacità di rilevamento dei bot che rubano credenziali online operando in maniera apparentemente legittima al posto del legittimo titolare.

Cyberfend ha infatti sviluppato tecnologie innovative basate sul machine learning per affrontare  tempo reale la maggior parte delle carenze negli schemi di rilevamento delle minacce informatiche finora conosciute. La capacità di rilevamento bot del Cyberfend consentirebbe ai servizi web di distinguere e rispondere adeguatamente agli attacchi automatizzati sia che stiano usando un semplice script che un malware, ma anche l’intervento di un man-in-the middle o il tentativo di accesso remoto effettuato da un virus trojan per catturare le transazioni online o accedere a un conto.

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Il furto di credenziali e la guerra contro i bot

Perciò siccome il furto e l’abuso di credenziali sono un problema significativo per le aziende online e i loro clienti ed è notizia di ogni giorno che le violazioni di migliaia account abbiano consentito la vendita miliardi di credenziali utente compromesse (e che nel deep web è possibile comprare nomi utente, password, indirizzi e-mail), è evidente l’importanza economica di proteggere questi dati prima che vengano sfruttati dai cybercriminali per accedere a un’ampia gamma di servizi web e mobile, quotidiani attraverso cui vengono gestite relazioni di e-commerce, dati finanziari e turistici, cartelle cliniche e cure sanitarie.

Con l’acquisizione di Cyberfend, Akamai intende estendere le funzionalità della propria soluzione Bot Manager offrendo alle aziende online la tecnologia necessaria per distinguere efficacemente tra clienti reali e autori di attacchi e limitare la capacità di quelli utili ad aggirare il rilevamento.

Stuart Scholly, Senior Vice President e General Manager della divisione Web Security di Akamai ha detto in proposito: “L’integrazione con la tecnologia di Cyberfend fornirà ai nostri clienti un modo migliore per identificare e bloccare l’abuso di credenziali sui loro siti, con vantaggi sia per il business online sia per gli utenti”.

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