Redazione

Gen 1, 2017, 11:42pm

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Gen 1, 2017, 11:42pm

Blockchain, machine learning e anti-ransomware: i trend della cybersecurity nel 2017

Protezione endpoint e soluzioni integrate in crescita per gli analisti. Anche nell'Internet of Things

Nel 2017 il machine learning e l’intelligenza artificiale applicate alla cyber security continueranno a registrare progressi importanti. E secondo gli analisti assisterà inoltre a un consolidamento del mercato della sicurezza informatica. A riprova di ciò, quanto già registrato nel corso del 2016, con la realizzazione di interessanti acquisizioni, come la BlueCoat di Symantec, diverse a firma Cisco e la formazione di una società di sicurezza specializzata, la NTT Security.

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DDoS e ransomware

Le aziende, però, saranno al contempo sempre più a rischio di attacchi Ddos e ransomware. Si prevede però che, come accaduto sino ad oggi, all’evoluzione delle minacce segua un’evoluzione delle difese.

Probabilmente, si registrerà anche un cambiamento che, differentemente dagli altri trend, non partirà dai produttori, bensì dai consumatori. Saranno loro stessi, infatti, a pretendere maggiore trasparenza da imprese e istituzioni in merito alle politiche di sicurezza.

Analitica avanzata e soluzioni integrate

Altro strumento per cui si prevede un up per l’anno prossimo è senza dubbio quello dell’analitica avanzata. Già usata da tempo, si attende in realtà un’evoluzione delle metodologie d’uso. Se sino ad oggi è stata sfruttata per catalogare le minacce presenti, in futuro si potrebbe passare a un secondo step, utilizzandola proprio per far evolvere i sistemi di protezione.

Per l’anno a venire, inoltre, si prevede un incremento dell’utilizzo di soluzioni integrate. Coprendo la filiera dei prodotti e servizi ICT a 360 gradi, le aziende operanti nel settore sperano, infatti, di garantire una migliore protezione dei sistemi rispetto a quanto fatto finora con l’utilizzo di strumenti individuali per ogni singola fase delle attività cibernetiche.

La blockchain a difesa degli asset digitali

Argomento di particolare interesse, per il 2017, appare anche quello della blockchain. Sebbene infatti questa tecnologia rappresenti uno degli strumenti più utilizzati dai malfattori del Terzo millennio lascia, al tempo stesso, ampi margini di manovra per lo sviluppo di nuove ed evolute formule di protezione.

Protezione endpoint

Per il rafforzamento della cyber security, inoltre, si assisterà a un passo in avanti dell’evoluzione degli antivirus. La protezione endpoint, che si sviluppa su basi dell’analisi avanzata dei dati, prenderà maggiormente piede, consentendo così una migliore protezione da ransomware e altre minacce, prima ancora che infettino il paziente zero o che si diffondano agli altri sistemi.

Password

Inoltre, vi sarà probabilmente un’interessante inversione di rotta per quanto riguarda uno dei sistemi messi più a dura prova nel corso dell’anno. Le password, da sempre utilizzate per la protezione informatica dei dispositivi, sembrano rivelarsi, oggi, uno dei punti deboli della sicurezza attraverso cui gli hacker riescono a violare i sistemi informatici. Per il 2017, dunque, gli addetti ai lavori ipotizzano un declino dell’utilizzo delle stesse come metodo di autenticazione primario.

Internet of Things

Lo stesso potrebbe valere per i prodotti connessi. Secondo recenti ricerche, infatti, sempre più frequentemente, gli hacker sfruttano i dispositivi IoT per accedere a sistemi altrimenti inviolabili. Per tale ragione, dati inoltre i notevoli progressi che l’Internet of things può apportare alla qualità della vita dei soggetti e alla produttività delle aziende, si prospetta una maggiore inclusione dello stesso nelle politiche di sicurezza globale sia pubbliche sia private.

Mondo mobile

Innanzitutto, con il proliferare dei dispositivi mobile, gli attacchi saranno dirottati su di essi e sempre meno ai computer. Del resto, come riportato da un report di Kaspersky Lab in occasione della Mobile malware awareness campaign, solo il 53% degli individui installa sistemi di sicurezza sul proprio smartphone e il 57% sul proprio tablet, mentre la cifra s’impenna all’88% per quanto riguarda i computer.

L’incremento di attacchi registrato nel 2016 sembra aver alzato la soglia di attenzione di imprese, istituzioni e cittadini, che iniziano ad adottare provvedimenti per colmare le falle presenti nella sicurezza informatica. Nel 2017 si prevedono infatti alcuni cambiamenti nell’ambito della cyber security per aumentare la resilienza dei sistemi.

Fonte: CyberAffairs