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Yahoo! chiude i conti in positivo, ma non sfugge alle indagini della Sec americana

Per l’azienda di Sunnyvale in California una notizia buona e una cattiva. A luglio la probabile acquisizione da parte di Verizon

Yahoo! chiude il quarto trimestre con un utile di 162 milioni di dollari, smentendo le previsioni degli stessi analisti. Secondo la società, i ricavi sono saliti a 1,47 miliardi di dollari rispetto agli 1,27 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi del quarto trimestre, escluse le commissioni pagate ai siti partner per il traffico web sono scesi del 4,2% a 960,1 milioni di dollari.

yahoo

Nell’annunciare i conti del trimestre la società di Sunnyvale in California ha ammesso uno slittamento della data di chiusura dell’acquisizione da parte di Verizon che doveva concludersi nelle prossime settimane. La conclusione dell’accordo è slittata adesso al secondo trimestre di quest’anno, forse a luglio. Secondo il gigante americano delle telecomunicazioni occorre “ulteriore lavoro per soddisfare le condizioni di closing”.

I cyber attacchi di cui l’azienda è stata vittima nel 2013 e nel 2014 costituirebbero uno dei motivi del rallentamento dell’ operazione. Verizon si era infatti impegnata ad acquistare Yahoo per quasi 5 miliardi di dollari e fonderla con America On Line, acquisita nel 2015, ma dopo il primo annuncio del furto di dati denunciato a settembre da Yahoo! la società aveva detto di voler “valutare” il suo potenziale impatto sull’affare prima di giungere a conclusioni definitive.

Le indagini della Sec

Invece per effetto delle mancate comunicazioni relative ai cyberattacchi l’azienda sarebbe entrata, secondo il Wall Street Journal, nel mirino della Sec, la Securities and Exchange Commission (Commissione per i Titoli e gli Scambi), l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa. La “Consob americana”, dicono fonti del quotidiano, starebbe indagando per accertare se i cyber attacchi di cui Yahoo! è stata vittima avrebbero potuto essere comunicati prima a clienti e investitori.

Le norme vigenti prevedono che le aziende comunichino eventuali rischi non appena questi possono aver un impatto sugli investitori. L’indagine è concentrata sugli attacchi informatici del 2014 in cui sono stati sottratti i dati di almeno 500 milioni di account Yahoo! L’azienda non ha ancora chiarito perché ci siano voluti due anni per rendere noto l’incidente.

Poco più di un mese fa Yahoo! aveva anunciato che hacker al soldo di uno stato non identificato (nation state hacker) avevano rubato nomi, indirizzi email, numeri di telefono, date di nascita e domande e risposte di sicurezza da più di 1 miliardo di account. In questo secondo caso gli attacchi sarebbero avvenuti ancora prima, nel 2013.

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