Sicurezza

Rapporto AV-TEST: malware sempre più sofisticati minacciano Android e Mac OS

L’istituto di ricerca ha individuato circa 350,000 nuovi esemplari di malware ogni giorno, che corrispondono a circa 4 nuovi malware per secondo

L’ente di ricerca indipendente AV-TEST ha pubblicato un nuovo interessante rapporto relativo alla diffusione di codici malevoli nel 2016. AV-TEST è un’organizzazione nota nel settore della sicurezza informatica in quanto periodicamente effettua test sulle principali soluzioni antivirus per valutarne l’efficacia.
 

Un aumento del livello di complessità

Il primo dato che emerge dal rapporto AV-TEST Security Report 2016/2017 è relativo al numero di esemplari di malware individuati dall’organizzazione che risulta in diminuzione rispetto al 2015. Non fatevi illusioni, ad una flessione del numero di esemplari scoperti corrisponde un aumento significativo del relativo livello di complessità che rende la loro individuazione più ardua.

Nel 2016 gli esperti di AV-TEST hanno individuato 127,5 milioni di esemplari di malware contro i 144 milioni dello scorso anno, si registra quindi una flessione del 14%.

L’istituto di ricerca ha quindi individuato circa 350,000 nuovi esemplari di malware ogni giorno, che corrispondono a circa 4 nuovi malware per secondo

I recenti attacchi basati sui ransomware NotPetya and WannaCry, la IoT botnet Mirai ed i numerosi banking Trojans scoperti negli scorsi mesi implementano sofisticate ed efficienti tecniche di evasione e diffusione.
 

Meno dell’1% dei Windows malware è un ransomware

Se vi chiedessi quanti dei Windows malware individuati da AV-TEST sono ransomware, sono certo mi fornireste una risposta che si discosta molto dalla realtà. Secondo il rapporto, meno dell’1% dei Windows malware appartiene alla categoria dei ransomware, ma proprio questi codici malevoli sono i principali responsabili di ingenti danni economici per le vittime

“Considerando che complessivamente rappresentano meno l’1% del totale dei malware per Windows, i ransomware potrebbero apparire come un fenomeno marginale: questo tipo di valutazione è errata proprio per l’impatto sulla vittima ed il relativo danno economico. ” afferma AV-TEST nel rapporto.

“Un livello di diffusione paragonabile ai virus tradizionali non è necessario per ottenere il maggior profitto possibile. I ransomware utilizzano codici malevoli sofisticati che sono in grado di colpire in maniera chirurgica il personale di specifiche aziende. Ad esempio, le email utilizzate per la diffusione di ransomware sono inviate quasi esclusivamente nei giorni feriali.”

Secondo il rapporto il picco di infezioni causate da ransomware è stato osservato nel primo trimestre del 2017

Malware in aumento su Android e Mac OS

Sempre secondo il rapporto di AV-TEST, ed in accordo con gli studi condotti da molte aziende di sicurezza, si osserva un costante aumento dei malware per piattaforma Android.

Il numero di esemplari è raddoppiato nel 2016 rispetto all’anno precedente, circa 4 milioni di esemplari sono stati individuati lo scorso anno, 650,000 dei quali nel solo mese di giugno 2016.

Altro dato interessante riportato da AV-TEST è relativo all’incremento del numero di esemplari di malware per Mac OS per i quali si è registrato un incremento del +370% rispetto al 2015.

Nella quasi totalità dei casi trattasi di Trojan, e secondo le proiezioni per il 2017 elaborate da AV-TEST la tendenza è quella di un continuo aumento. Si pensi che nel primo trimestre del 2017 sono stati già individuati più di 4,000 nuovi esemplari.

Il rapporto di AV-TEST riporta anche l’aumento di malware sviluppati per infettare piattaforme Linux, soprattutto quelle su cui si basa la quasi totalità dei dispositivi dell’internet delle cose (IoT).

L’esempio lampante è quello di Mirai bot che nei mesi scorsi ha infettato milioni di dispositivi causando danni ingenti ad aziende ed organizzazioni.

Mi fermo qui, invitandovi alla lettura del rapporto AV-TEST Security Report 2016/2017 che è ricco di spunti interessanti.

Buona lettura.

No Commenti a “Rapporto AV-TEST: malware sempre più sofisticati minacciano Android e Mac OS”

  1. Raffaele Maiello

    Vorrei dire a steve siebold che non e cosi tanto semplice adottare i suoi metodi ,lui dice di mettersi in proprio ecc ma come si fa ad iniziare da zero,forse lui ha avuto la fortuna di non iniziare proprio da zero.

    Rispondi

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