Lorenzo Grighi

Lorenzo Grighi

Dic 30, 2017

L’app di Snowden che trasforma qualsiasi telefono Android in un sistema di sorveglianza

L'informatore della NSA Edward Snowden è tra i promotori di una nuova app che aiuta a prevenire i dirottamenti informatici.

Edward Snowden torna a far parlare di sé, questa volta con una app a prova di sorveglianza, Haven. Si tratta di un’applicazione open source che è possibile installare su qualsiasi telefono Android. Funziona come un sistema di sorveglianza, utilizzando la fotocamera del dispositivo, la capacità di registrazione audio e persino l’accelerometro per prevenire l’accesso ai propri dati per parte di utenti non desiderati. L’idea nasce dal fatto che anche con la migliore crittografia al mondo un dispositivo è sempre vulnerabile a manomissioni fisiche e personali: per questo è necessario introdurre dei sistemi che neghino l’accesso ad altre persone. L’app è stata sviluppata da Edward Snowden insieme a The Guardian Project e a Freedom Of The Press, gruppi di lavoro nati con l’obiettivo di proteggere i dati personali su Internet.

Come funziona

Haven funziona anche come sistema di sicurezza esterno: è possibile collegare un dispositivo Android ad una cassetta di sicurezza e impostare il dispositivo per rilevare e trasmettere qualsiasi suono o movimento. In pratica se qualcuno provasse ad aprire una cassaforte, la app scatterà una foto, registrerà l’audio e rileverà il movimento. Gli avvisi possono essere inviati tramite SMS o verificati su un sito web.

Micah Lee, un membro di Freedom Of The Press che si occupa della configurarazione e di testare l’app, ammette che Haven ha ancora alcune carenze, come la necessità di mantenere costante l’accesso a Internet per le notifiche o la quantità di energia che assorbe dalla batteria. L’app offre però qualcosa di nuovo per coloro che desiderano la tranquillità. Secondo Lee, Haven può anche essere usato come un sistema di sicurezza a casa o in ufficio a basso costo per rilevare effrazioni o atti di vandalismo mentre si è lontani. Basta posizionare il telefono per inviare fotografie quando qualcuno si avvicina al raggio d’azione.

Non è la prima volta che Snowden, al momento in esilio in Russia, si occupa di sviluppare tecnologie di questo tipo. In precedenza ha contribuito a progettare una custodia per iPhone che rileva quando un dispositivo sta trasmettendo dati che possono mettere gli utenti a rischio di rilevamento, ed è stato molto esplicito riguardo ai servizi che ritiene siano problematici per la privacy. Già in passato ha consigliato agli utenti di liberarsi di Dropbox e di evitare di utilizzare Google e Facebook. La raccolta dei dati – ha detto – è il problema principale del nostro futuro.