Simone Cosimi

Giu 8, 2018

Facebook, un bug “apre” i post di 14 milioni di profili

Il problema solo in alcuni giorni di maggio: i contenuti privati, riservati agli amici, visibili a chiunque. Il social informerà le persone coinvolte

Oltre 14 milioni di profili Facebook si sono visti violare le proprie impostazioni della privacy rispetto ai post pubblicati. In particolare, i contenuti rilanciati in un periodo ben preciso di maggio fra il 18 e il 27 scorsi – sono stati “trasformati” in pubblici (qualora fossero privati cioè ristretti agli amici) da un bug interno. Aprendo in parte i profili degli ignari utenti.

Il problema: da privato a pubblico

Un disservizio in fondo trascurabile – o meglio, rapidamente risolvibile – ma che per le dimensioni della piattaforma è diventato pachidermico, arrivando appunto a coinvolgere milioni di utenti. In ossequio alla nuova scuola decisa da Mark Zuckerberg le persone interessate saranno avvisate a stretto giro del problema e invitate a rivedere quel che hanno pubblicato in quei giorni. Anche se il problema dovrebbe essere stato già disinnescato autonomamente. Insomma, i post sarebbero già stati ricalibrati sull’ultima impostazione precedente.

Come funziona l’impostazione

In effetti Facebook gestisce in genere il flusso dei post in modo concatenato: se l’ultimo che hai pubblicato era pubblico, rimarrà pubblico anche il seguente. In questo caso, però, è accaduto proprio ciò che non doveva – e che certo non migliora la considerazione e la fiducia verso il social dopo gli ultimi mesi di scandali e inchieste, da Cambridge Analytica allo scambio dei dati con i produttori di telefoni, fra cui quattro cinesi: anche se il post precedente era riservato agli amici, quanto pubblicato successivamente in quel frangente è risultato pubblico. Cioè con l’icona del mondo, visibile a chiunque pascoli su Facebook.

Abbiamo risolto la questione e a partire da oggi informeremo tutti coloro che sono stati impattati chiedendo di rivedere i post pubblicati in questo lasso di tempo” ha spiegato Erin Egan della divisione privacy di Facebook, scusandosi per l’errore e assicurando appunto che tutti coloro che sono stati coinvolti riceveranno una notifica.

Pare che il problema fosse legato a una serie di modifiche che gli ingegneri di Facebook stavano effettuando in quei giorni su alcune nuove modalità di condivisione di alcuni elementi del profilo degli utenti, come le foto.

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