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Mag 29, 2019

Come funzionano le polizze assicurative che proteggono dal Cyber Risk

Proteggersi da qualsiasi tipo di danno subíto per minacce che arrivano dalla rete e dai social network è possibile, non solo mediante una attenta valutazione del rischio ma anche con l’adozione di polizze assicurative specifiche, stando attenti a non cadere nelle truffe....

I pericoli connessi all’uso di internet sono molteplici: cyberbullismo, revenge porn, stalking online, minacce e insulti sui social network, ma anche furto di dati personali e frodi informatiche. Se valutare adeguatamente il rischio totale di esposizione a queste minacce aiuta a scegliere ed adottare contromisure appropriate per diminuirlo, tuttavia non lo azzera del tutto.

Per gestire questo cosiddetto rischio residuo è possibile operare per trasferimento alle compagnie assicurative che da tempo propongono polizze dedicate alla protezione dei cittadini, contribuendo a creare un mercato potenziale che, secondo le ultime stime in Italia potrebbe valere più di 100 milioni di euro l’anno (fonte Facile.it).

 

Un mercato globale da 3 miliardi di euro

I prodotti assicurativi di questa categoria hanno un costo che varia mediamente tra i 24 e i 40 euro l’anno. Sebbene ancora poco diffusi in Italia rappresentano un mercato potenziale in crescita se confrontati con i dati dell’incremento degli attacchi degli ultimi anni. Un recente studio internazionale emesso da Swiss Re, dal titolo “Personal cyber insurance: Protecting our digital lives”, ha evidenziato come, entro il 2025, il valore del mercato globale delle assicurazioni personali contro i cyber risk potrebbe addirittura superare i 3 miliardi di euro.

 

Sul fronte dell’incremento della minaccia sono significativi i dati dell’ultimo rapporto Clusit 2019 da cui si apprende che dal punto di vista quantitativo dal 2014 al 2018 a parità dei criteri di selezione e classificazione sul campione la crescita degli attacchi gravi è stata del +77,8% (da 873 a 1 .552) con una accelerazione fra il 2017 e il 2018 del 37,7%. Oltre alla crescita numerica anche la severity degli attacchi ha subíto un peggioramento. Non si tratta più solo ad incidenti legati al cybercrime perché lo scenario della minaccia si è arricchito anche di dinamiche globali che però possono impattare il singolo e i suoi dati nell’ambito di un disegno piu’ esteso: information warfare o cyberguerrilla, cyberespionage e sabotage, surveillance capitalism e la serie di attacchi riconducibili a machine learning.

 

Le coperture dal Cyber risk

Dal supporto tecnico e legale a quello psicologico, dalla tutela dell’identità digitale al recupero dei dati persi, le polizze cyber risk, si presentano con vari tipi di coperture.

Nei casi di minacce da virus malware, da attacchi informatici, dal phishing e dall’intercettazione dei tasti premuti sulla tastiera, le polizze di cyber risk sono sviluppate per prevenire e ridurre al minimo i rischi online con programmi di protezione dell’assicurato dai malintenzionati che vogliono rubare le sue credenziali di accesso ai siti. Alcune compagnie assicurative usano anche programmi che analizzano il web e il dark web, per individuare eventuali usi fraudolenti dei dati personali dell’assicurato, avvisandolo in caso di possibili situazioni a rischio.

Per la perdita dei dati da device digiali personali, le compagnie mettono a disposizione dell’assicurato software specifici per il recupero dei dati persi e, qualora non sufficienti, coprono i costi di riparazione presso un centro specializzato. Le polizze, invece, non tutelano l’assicurato se nel device sono stati volontariamente installati software pirata che hanno causato il danno.

 

Uno dei rischi più frequenti in rete è legato agli acquisti online, per i quali la polizza Cyber risk offre un supporto nella risoluzione di controversie relative a inadempienze contrattuali. La polizza è valida solo se il valore dell’oggetto acquistato è superiore ad un certo importo, normalmente tra i 200 e i 400 euro. Tra le categorie di prodotti normalmente esclusi ci sono, oggetti preziosi, oggetti intangibili con valore monetario (ad esempio azioni, obbligazioni o titoli) e prodotti digitali scaricati online. Sono escluse, anche, le controversie legate ad aste online e all’acquisto online di prodotti usati.

 

La polizza per le vittime di cyberbullismo

Se l’intestatario della polizza, o uno dei membri della sua famiglia, è vittima di cyber bullismo, diffusione illecita di materiale personale, diffamazione o minacce online, l’assicurazione interviene assistendo il cliente nei processi in sede civile e penale o in via stragiudiziale al fine di ottenere la rimozione dei contenuti lesivi pubblicati e per richiedere l’eventuale risarcimento danni. Se l’azione intrapresa non porta a risultati concreti in tempi rapidi, alcune compagnie supportano l’assicurato con un team di esperti che si attiverà per inondare la rete con nuovi contenuti volti a disperdere e minimizzare la visibilità dei materiali lesivi pubblicati, mettendo in atto il cosiddetto flooding.

 

Nei casi di Cyber stalking le medesime coperture sono valide se l’illecito è perpetrato da una persona esterna al nucleo familiare; se invece lo stalker o il cyber criminale è un membro stretto della famiglia, ma anche un ex marito o un ex fidanzato, allora la polizza potrebbe non intervenire.

Le categorie di haters, troll, leoni da tastiera ed utenti irresponsabili che effettuano azioni dolose sul web rendendosi colpevoli di controversie nate da divulgazioni on line non autorizzate non possono mai essere tutelati mediate assicurazione. In particolare, se si tratta di minorenni, la polizza potrebbe non essere valida se si ravvisasse una negligenza da parte dei genitori. E’ bene ricordare anche che nei casi di controversie sorte per attacchi veementi contro personaggi pubblici o del mondo dello spettacolo i costi delle azioni legali saranno a carico dell’attaccante ed anche in questo caso la compagnia non puo’ offrire alcuna copertura. Infine, il singolo assicurato perde la copertura se divulga volontariamente proprie informazioni che possono diventare oggetto di disputa.

Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. ha specificato che l’adozione di polizze Cyber potrebbe crescere significativamente nei prossimi anni, non solo in virtù di una maggiore consapevolezza dei rischi legati al web, ma anche perché alcune compagnie stanno iniziando a proporre queste assicurazioni come prodotti indipendenti e non più connessi all’abitazione.

Attenzione alla truffe: il vademecum

La bravura degli utenti nel trovare le migliori offerte assicurative si deve al 42% di coloro che cercano sul web le informazioni per risparmiare (fonte mUp Research). Ma proprio dove si rivolge la massa, i criminali attendono al varco per attuare truffe e raggiri.  Per evitare le trappole che possono scattare durante il preventivo, il pagamento e per i documenti necessari è stato predisposto da Facile.it un breve vademecum in 5 punti. Sviluppato per tutelarsi sui documenti da richiedere e i trabocchetti in cui non cadere, evita la truffa della sottoscrizione di una assicurazione fantasma:

 

1) La sicurezza parte dal preventivo: le verifiche on line non devono essere demonizzate ma si deve verificare la presenza del protocollo “htts” che indica una connessione protetta e che ci si stia rivolgendo ad operatori autorizzati ad operare in Italia verificando sul sito dell’ l’istituto di Vigilanza delle assicurazioni IVASS. E’ consigliata la verifica anche dei cosiddetti intermediari sempre attraverso l’apposita sezione del sito IVASS.

 

2) Rimanere nei canali ufficiali: in nessun caso le compagnie regolari chiedono di intrattenere comunicazioni via chat o di messaggistica. In questi casi si dovrebbe sospettare fortemente e rifiutarsi di inviare i propri dati personali.

 

3) Verificare prima è meglio che pentirsi poi: E’ importante verificare sempre il contratto finale prima di firmarlo ed in particolare si dovrebbero controllare massimali e franchigie (la parte del danno che, eventualmente, rimarrà a carico dell’assicurato n.d.r.) o le eventuali esclusioni. Qualsiasi dubbio deve essere richiesto e chiarito prima della firma sia come diritto, che come conseguenza potenziale per l’assicurato.

 

4) Solo pagamenti tracciati: La ricarica di carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro come Western Union o Money Gram non essendo tracciati, non garantiscono la sicurezza del pagante. Si consiglia di usare soltanto strumenti che consentono di avere certezza della controparte e, se necessario di poter annullare il pagamento.

 

5) Quando arrivano i documenti: per essere certi della effettiva copertura della polizza si devono effettuare delle verifiche. Ad esempio in caso di polizza auto ci si puo collegare al portale dell’automobilista inserendo la targa del veicolo nella sezione Servizi Online e se l’assicurazione è attiva, la polizza risulterà registrata.

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