Cybertech Europe '19, ecco le novità presentate dalla Israel Start-up zone
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Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2019 alle 15:43

Cybertech Europe 2019, ecco le novità presentate dalla Israel Startup zone

Semperis, Refecltiz e Be-Strategic sono le startup che abbiamo conosciuto durante il tour organizzato dall’ambasciata d’Israele in Italia all’evento dedicato alla cyber industry

Migliaia di attori ed esperti del settore cyber provenienti da tutto il mondo si sono ritrovati anche quest’anno alla Nuvola Convention Center di Roma per partecipare all’evento Cybertech Europe 2019. Temi chiave come il 5G, la blockchain, l’intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica e la sicurezza hardware hanno lanciato nuove sfide per la cybersecurity all’interno di diversi settori e discipline come il fintech, il retail, le assicurazioni e l’aviazione.

Cybertech Europe: spazio alle startup

Sfide che vengono raccolte anche dalle startup giovani e innovative, per le quali Cybertech Europe 2019 ha dedicato un apposito padiglione. Tra le realtà di primo piano c’è la Israel Cyber Alliance (ILCA), una joint venture formata dall’Israel Export Institute, dal Ministero dell’Economia e dell’Industria e dall’Israel National Cyber Directorate. L’ILCA rappresenta più di 350 imprese che operano nel campo della Cyber sicurezza, supportandole nella ricerca di opportunità di business sia nel mercato interno, sia in quelli esteri. Su invito dell’Ambasciata d’Israele in Italia abbiamo partecipato a un breve tour durante il quale abbiamo conosciuto tre nuove ma già affermate startup israeliane nell’ambito della cyber sicurezza: Semperis, Refecltiz e Be-Strategic.

Semperis e la cyber resilienza

Il 95% delle imprese utilizza l’Active directory per gestire i propri servizi di rete (login, cartelle condivise, stampanti, etc…) e l’83% degli attacchi informatici è diretto proprio contro questa funzionalità. Il ripristino può richiedere nel migliore dei casi tre o quattro giorni, mentre nel peggiore anche un mese. La soluzione proposta da Semperis permette alle aziende di recuperare l’uso dell’Active directory in 45 minuti.

“È la migliore performance nell’ambito del day after attack” ha affermato il General Manager di Semperis Matan Lieberman, che ha proseguito: “Eroghiamo i nostri servizi a medie e grandi imprese che devono avere la certezza di poter continuare a lavorare nel loro ambiente informatico anche in caso di attacco. La velocità con cui riusciamo a ripristinare l’Active Directory è garantita dagli specifici backup che eseguiamo e che ci permettono di conoscere le possibili falle sfruttabili dagli attaccanti”. La filosofia di Semperis è fondata sul concetto di cyber resilience: “Tutte le organizzazioni e tutti gli ambienti informatici possono essere soggetti a cyber crisis, quindi è importante investire in delle buone difese e allo stesso tempo essere pronti nel caso in cui queste non bastino”, ha concluso Lieberman.

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Reflectiz e gli attacchi dai siti di terze parti

Reflectiz è la soluzione contro gli attacchi ai siti web provenienti dai tool di terze parti. “Oggi le banche e altri generi di compagnie non hanno alcun strumento per riconoscere e sapere cosa sta facendo chi entra nel proprio sito tramite Facebook, Google e altre piattaforme” ha spiegato il Ceo di Reflectiz Idan Cohen, che ha aggiunto: “Reflectiz è in grado di analizzare tutti gli elementi del sito in tempo reale e monitorare ogni attività che è in corso.

Ad esempio, possiamo sapere se una terza parte sta utilizzando le funzioni microfono e fotocamera capendo il perché. Il tempo necessario per avere un inventario completo di tutto il sito è di venti minuti”. In due anni di attività le minacce rilevate da Reflectiz sono state 850mila e hanno interessato diversi settori: banche, fintech ed e-commerce. In aumento i tentativi di esfiltrazione dei dati relativi alla sanità, al momento i più appetibili nel mercato del dark web.

BeSt, dalla simulazione all’azione

BeSt è un software web – based progettato dalla startup Be – Strategic per simulare situazioni di crisi in grado di aiutare diversi tipi di imprese ad affrontare eventi di reale pericolosità. Le simulazioni non riguardano solamente cyber attacchi, ma anche disastri naturali e minacce fisiche (l’assalto di uno sparatore, ad esempio). Le analisi elaborate da BeSt permettono di valutare le decisioni prese durante l’evento e di capire quali persone devono essere necessariamente coinvolte all’interno della procedura e quali no.

 

In Italia è la società di consulenza in cybersecurity Obiectivo ad aver adottato questa piattaforma. “Abbiamo scelto BeSt perché si integra perfettamente con i nostri servizi creando valore aggiunto per il nostro know – how”, ha spiegato la responsabile della Sales division Iljana Mari, che ha aggiunto: “La soluzione prodotta da questa integrazione permette a ogni organizzazione di analizzare l’efficacia delle proprie procedure d’emergenza in caso di crisi. In questo modo possiamo offrire ai clienti una serie di interventi tesi a migliorare gli aspetti emersi durante la simulazione”.

 

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