Facebook, nuovo sistema di notifiche per gli accessi ad app di terze parti - Cyber Security

Ultimo aggiornamento il 17 gennaio 2020 alle 7:26

Facebook, nuovo sistema di notifiche per gli accessi ad app di terze parti

Un avviso in-app o via email ogni volta che ci si logga per la prima volta o alla scadenza di un'autorizzazione con nome e password del social

Più sicurezza per gli utenti. Facebook ha appena presentato una nuova funzionalità di login che informa gli utenti sui loro accessi alle app di terze parti che utilizzino appunto le credenziali della piattaforma di Menlo Park. Nello specifico la funzionalità, battezzata senza troppa fantasia “Login Notifications”, invia una e-mail o una notifica all’interno dell’applicazione quando ci si logga o rilogga a una piattaforma terza sfruttando nome utente e password di Facebook.

Come funziona

Le notifiche, spiega un post sul blog ufficiale dedicato agli sviluppatori e firmato da Puxuan Qi, informano inoltre in modo chiaro su quali tipi di informazioni si stanno per condividere con il sito a cui ci si sta loggando e offre una serie di strumenti nel caso si voglia rimuovere o “ritagliare” l’accesso. Un piccolo cambiamento, dicono in molti, ma comunque in grado di aiutare molte persone non solo a cogliere meglio che genere di informazioni stanno per condividere ma, di volta in volta, a ricalibrare le app terze a cui hanno scelto di collegarsi con gli estremi Facebook, divenuti un passepartout per qualsiasi piattaforma.

Il punto è che ogni volta che si usano gli estremi del social di Mark Zuckerberg per accedere a un sito gli si consegna anche un’ulteriore quota di informazioni sul proprio conto. Non basta: sembra scontato ma diverse analisi hanno dimostrato uno scarso se non nullo livello di consapevolezza da parte degli utenti. The Next Web riporta ad esempio uno studio Pew dello scorso ottobre secondo il quale una gran parte di utenti, per esempio, ignorava come Instagram e WhatsApp fossero di proprietà di Facebook. Un altro, risalente a un anno fa, mostrava invece come le persone non fossero in grado di realizzare quanti dati la piattaforma potesse accumulare su di essi, manifestando un certo disagio una volta venuti a saperlo.

Più controllo e sicurezza

Insomma, con questo ulteriore livello di notifiche l’utente acquisirà maggiore controllo e, allo stesso tempo, ne guadagnerà in sicurezza. Visto che, comunque, a un qualsiasi accesso non autorizzato da un altro browser o dispositivo non riconosciuto, arriverà una notifica. Tornando alla privacy, se l’utente non vorrà condividere alcune informazioni con l’app di turno potrà cliccare su “Modifica impostazioni” presente nella notifica per fare fuori i dettagli personali e procedere comunque a usare quel servizio. La notifica arriverà al primo login e tutte le volte che ci si rilogga una volta scaduto il periodo in cui la connessione si mantiene attiva, dunque quando l’autorizzazione – che dura un periodo limitato di tempo – è scaduta.

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