Coronavirus | In Spagna attacco hacker contro gli ospedali

Ultimo aggiornamento il 23 marzo 2020 alle 17:59

Coronavirus | In Spagna attacco hacker contro gli ospedali

Mail pericolose spedite al personale sanitario che potrebbero danneggiare i sistemi informatici degli istituti

La polizia spagnola, riferisce l’Agi, ha comunicato che è in corso un attacco informatico che potrebbe provocare seri danni al sistema sanitario del paese, già messo a dura prova nei difficili e drammatici giorni della pandemia. Secondo quanto riportano le agenzie il rischio sta in una serie di mail fasulle inviate a molti operatori sanitari, potenzialmente dannose per i sistemi informatici degli ospedali in Spagna, mai come oggi cruciali per la salute pubblica. Il paese iberico sta affrontando, come tanti altri in Europa, giorni sempre più difficili per la propria popolazione: i contagi e i decessi sono in aumento. In queste ore è giunta anche la notizia che la vice primo ministro del governo di Madrid, Carmen Calvo, è stata ricoverata in ospedale.

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Spagna: i rischi delle fake news

Oggi per la Spagna è stata la peggior giornata dall’inizio della crisi sanitaria: in 24 ore sono morte 462 persone. Oltre al rischio dovuto all’attacco informatico contro gli ospedali, il vicedirettore operativo della polizia, Josè Angel Gonzalez, ha rivelato anche l’impennata delle fake news online, dove notizie false e video manipolati diventano sempre più virali, aumentando la psicosi e la paura tra i cittadini. In queste ore è addirittura circolata la notizia di una rivolta in un penitenziario spagnolo, ma i filmati circolati facevano in realtà riferimento ai drammatici episodi che hanno riguardato diverse carceri italiane nei giorni scorsi.

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Come vi avevamo documentato a inizio febbraio, quando l’emergenza coronavirus riguardava soltanto la Cina, la pandemia  è un’occasione per i criminali informatici che cavalcano l’onda del panico e della paura. Ecco perché va ribadito il consiglio degli esperti: non cliccare sui link sospetti che invitano a prendere visione di informazioni sul coronavirus. Questi link possono essere diffusi attraverso e-mail, WhatsApp, e anche social network.

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