Telemedicina e sicurezza informatica. Come funziona Top Doctors - Cyber Security
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Ultimo aggiornamento il 27 aprile 2020 alle 9:01

Telemedicina e sicurezza informatica. Come funziona Top Doctors

Se il lockdown ha imposto una frenata alle visite per i controlli di routine la tecnologia per la telemedicina potrebbe fornire una valida risposta. Ne abbiamo parlato con Alberto Porciani, CEO di Top Doctors

Il virus pandemico sta mettendo a dura prova tutti i sistemi sanitari. La priorità per il trattamento dei contagiati COVID19 ha relegato le operazioni pianificate e le visite di prevenzione ad un futuro non ben definito. Fin dall’inizio del lockdown, oltre all’emergenza straordinaria dei contagiati da curare, si è verificata infatti una difficile situazione negli ospedali rispetto ai controlli ordinari dei pazienti: per non intasare le strutture sanitarie pubbliche e i centri medici, privati, le persone hanno dovuto rinviare le visite mediche e gli screening già programmati.

 

 

Per ovviare e supportare questa situazione la tecnologia può fornire un valido aiuto sebbene nell’ambito della sanità privata. I servizi tecnologici possono fornire un supporto al sistema sanitario mediante servizi di telemedicina, come ad esempio il video-consulto. Dal punto di vista sanitario, questa possibilità consente ai pazienti di confrontarsi con il medico mediante intermediazione audio/video e così ottenere una valutazione più appropriata del proprio stato di salute.

 

Non meno importante è il punto di vista della sicurezza informatica e della protezione dei dati, perché le piattaforme che consentono il tele-consulto devono garantire che i dati sensibili, trattati durante il colloquio e scambiati con il medico, non possano essere intercettati, sottratti o alterati. Per questo motivo non tutte le piattaforme di videoconferenza sono adeguate ai fini sanitari. Molti professionisti si potrebbero rivolgere a strumenti non aderenti alle normative sulla protezione dei dati perché non idonei al trattamento dei dati personali e sanitari. Ne abbiamo parlato con Alberto Porciani, CEO di Top Doctors una piattaforma di telemedicina che nel periodo di crisi pandemica e’ stata messa gratuitamente a disposizione per due mesi per tutti i dottori senza costi e senza essere iscritti alla piattaforma stessa. I servizi includono sistemi di chat e videoconferenza, così come l’organizzazione degli appuntamenti online, disponibile 24/7. I medici sono liberi di scegliere il prezzo per il paziente. L’azienda, che offre servizi di telemedicina per tutte le specialità mediche, non esclude la possibilità di prolungare la gratuità del servizio, nel caso in cui la crisi dovesse continuare.

In cosa consiste il servizio che offrite ai medici in questo periodo di emergenza?

L’assistenza sanitaria privata è stata messa a disposizione delle esigenze che oggi prevalgono nel sistema, legate alla pandemia di Coronavirus. Nonostante la situazione attuale, i medici devono però continuare a fornire assistenza ai loro pazienti abituali. Gli appuntamenti meno urgenti vengono cancellati, sia dai medici che dai pazienti stessi, ma in alcuni casi non è possibile rimandare né la diagnosi, né il follow-up, né il trattamento: qui entra in gioco la telemedicina. Il servizio di Telemedicina di Top Doctors ha l’importante funzione ed obiettivo di aiutare i dottori a prendersi cura dei propri pazienti anche durante questo periodo di confinamento. Il paziente può scegliere di contattare il medico tramite chat o videoconsulto.

A che punto sono gli accordi con le compagnie assicurative per permettere il riconoscimento della visita in telemedicina?

Nella maggior parte degli otto Paesi (Italia, Spagna, Regno Unito, U.S.A. Messico, Colombia, Cile, Argentina ) dove Top Doctors è presente, le compagnie assicurative hanno già riconosciuto questa tipologia di prestazione sanitaria alternativa. In Italia la situazione assicurativa medica è sempre stata particolare, ma stiamo lavorando per far riconoscere la Telemedicina in questo momento di necessità.

 

Quali sono i rischi di usare piattaforme di videoconferenza non specializzate per la telemedicina?

Di fronte all’impossibilità di accedere ai servizi di telemedicina regolamentati, molti professionisti si rivolgono a strumenti di comunicazione istantanea non idonei al trattamento dei dati medici e non conformi alla normativa in materia di contenuti sanitari: in questo modo, si mette a rischio sia il paziente che il medico. Il nostro servizio, invece, mette a disposizione una piattaforma sicura, crittografata, omologata e conforme alle più recenti normative sulla protezione dei dati, per lo scambio di informazioni mediche ed archivi. È molto importante che, in questa situazione di crisi, dove può rivelarsi sempre più difficile mantenere la sicurezza, con l’aumento di casi di frode e tentativi di hackeraggio da parte dei cyber-criminali, vengano utilizzati gli strumenti corretti, in grado di fornire ai pazienti la garanzia che le loro informazioni vengano gestite nel rispetto delle misure di crittografia e conservazione dei dati in vigore a livello nazionale e internazionale.

 

Vogliamo ricordare le normative in materia di sicurezza dei dati personali come quelli sanitari per un servizio come la telemedicina?

 

Anche nell’ambito sanitario, è il GDPR è la normativa che regola i livelli di sicurezza, per quanto riguarda la protezione dei dati personali.

 

Può descrivere le caratteristiche di sicurezza che ha la piattaforma per garantire concretamente il rispetto delle normative citate?

Le caratteristiche di sicurezza della nostra piattaforma e più concretamente per il servizio di Telemedicina sono (cito alcune): Sistema di accesso tramite password, Comunicazione criptata tra medico e paziente, Storage della comunicazione, gestione della comunicazione end-to-end e Gateway per il pagamento

 

Avete già pensato a cosa fare alla scadenza dei due mesi di gratuità d’uso della piattaforma?

Una volta che si concluderà il periodo di emergenza, i dottori potranno decidere se continuare a usufruire del servizio, al quale verranno però applicati i costi di transazione abituali che invece attualmente sono a carico della nostra azienda. Tutto questo ha per noi un costo strutturale e operativo, legato all’estensione della capacità dei server per soddisfare la domanda, oltre alle spese relative alla raccolta delle transazioni, e alle attrezzature per l’installazione di servizio di teleconsulto. Ma vogliamo comunque mettere la nostra tecnologia al servizio dei medici, in modo che possano usufruirne in questo momento di bisogno. È fondamentale fermare questa crisi sanitaria al più presto, ed è necessario che tutti i principali player diano il proprio contributo. Siamo sinceramente convinti di poter essere di grande aiuto ai professionisti del settore medico, che stanno lavorando duramente per contenere questo problema, fornendo allo stesso tempo assistenza e risposte ai pazienti che ne hanno bisogno.

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