Effetto Coronavirus, crollano i reati. Impennata per quelli informatici
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Ultimo aggiornamento il 15 agosto 2020 alle 16:00

Effetto Coronavirus, crollano i reati. Impennata per quelli informatici

Forte diminuzione di tutti gli illeciti durante la pandemia. Aumentato però il cybercrimine. Tutti i dati presentati alla conferenza stampa di Ferragosto del ministero dell'Interno

L’effetto lock down si propaga come un’onda anche ai reati commessi nell’ultimo periodo. La maggior parte dei crimini segna infatti un crollo quasi verticale rispetto ai 12 mesi precedenti. In compenso, all’aumentare del traffico di dati e di persone in smart working, i criminali sembrano essersi trasferiti dalla piazza fisica a quella virtuale, facendo registrare un significativo aumento dei crimini commessi sul web. È quanto è emerso dai dati presentati durante la tradizionale conferenza stampa del ministero dell’Interno.

Ferragosto 2020: Dossier Viminale

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Quali sono i reati in ascesa con in lockdown

Il maggior tempo passato a casa, davanti al computer, a causa della quarantena sembra aver spinto i criminali a intensificare l’attività illecita online. I reati informatici sono infatti aumentati del 20%, dato in controtendenza rispetto alle notizie reato dei crimini più diffusi che, in via generale, proprio durante il lock down hanno fatto registrare una diminuzione verticale, come si vedrà nel paragrafo seguente.

Ferragosto 2020: Dossier Viminale

Il Viminale ha comunque evidenziato tra i reati in aumento anche che il 70% dei 149 omicidi commessi in ambito familiare ha avuto come vittime le donne, una quota salita al 75,9% proprio durante il periodo di lockdown.

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Quali sono i reati in calo con il lockdown

In via generale, negli ultimi 12 mesi il ministero dell’Interno ha registrato una contrazione dei delitti del 18,2%: dai 2.338.073 del periodo 1 agosto 2018-31 luglio 2019 ai 1.912.344 registrati dall’1 agosto 2019 al 31 luglio di quest’anno. Secondo la titolare del dicastero, Luciana Lamorgese, tale flessione è attribuibile proprio al lockdown per il Covid.

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Più uomini delle forze dell’ordine in strada da un lato e l’obbligo di restare a casa dall’altro hanno infatti inibito la commissione della maggior parte dei crimini comuni. Il decremento ha riguardato quasi tutte le tipologie di attività illecita: dagli omicidi (-16,8%) alle rapine (-21,1%), passando per i furti (-26,6%) alle truffe (-11,3%) che, però, come si è visto poco sopra, si sono trasferite principalmente nel Web.

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